Sposa Monamour Couture

L’importanza dell’estetica prima del giorno del sì

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L’importanza dell’estetica prima del giorno del sì

Belle, decise e sicure di essere impeccabili. Almeno per un giorno (o per il primo…), ecco come essere perfette, senza alcuna eccezione. Perché per essere belle occorre studiare le tempistiche e avviare una minuziosa preparazione estetica: dalla punta dei piedi a quella dei capelli

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Attenzione al taglio dei capelli No alle sperimentazioni, soprattutto a pochi giorni di distanza dal giorno del sì. Nei mesi che lo precedono, bisogna pensare al look con la stessa intensità con cui si pensa all’abito. Pensiamo di raccogliere i capelli? Allora no ai tagli. Vogliamo incorniciare il viso in un corto sbarazzino o in un geometrico taglio medio? Perfetto. Ma decidiamolo per tempo senza attendere l’ultimo minuto (in modo da avere un margine per rimediare l’eventuale errore della parrucchiera o della nostra prospettiva di resa finale).

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No alle colorazioni… Soprattutto nei 3-4 giorni prima delle nozze. Il colore può macchiare e lasciare spiacevoli aloni sulle orecchie, sul retro del collo o all’attaccatura dei capelli. Poco male: capita spesso, ma basta lasciar passare qualche giorno (e un paio di shampoo) per rimediare al malfatto. In caso di tinte fai da te, bisogna ricordarsi di scegliere un colore il più naturale possibile (per evitare di dover correre poi dal parrucchiere, con richiesta di miracolo) e, prima di procedere con l’applicazione del prodotto, creare sempre uno spesso strato di crema grassa nelle zone a rischio “macchia”. È il segreto di Pulcinella, si sa, ma repetita iuvant!

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…e alle decolorazioni. Se questo discorso vale per le colorazioni, ancora più attenzione bisogna prestare alle decolorazioni, che non si possono mai prevedere con certezza: dipende tutto dal tipo di capello, dal colore di partenza, da quanto sono stati già trattati in passato, ecc. Per decolorare i capelli serve tempo, mesi, bisogna farlo per gradi, proprio per evitare l’effetto da “giallo polenta pulp” arruffato a cui non c’è rimedio (se non ritornando scure).

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Occhio alle sopracciglia Chi non le ha mai colorate e ha intenzione d’iniziare adesso deve prendere in considerazione che potrebbe avere un primo impatto traumatico, destinato a svanire già pochi giorni dopo il restyling dell’arcata sopraccigliare. Assolutamente da evitare la ceretta per rimodellarne la linea (potrebbe provocare un’antiestetica eruzione cutanea). Per limitare qualsiasi possibile danno (anche solo da pinzetta), fissare l’appuntamento con l’estetista una settimana prima. Negli ultimissimi giorni, è concesso (anzi consigliato) solo un ultimo ritocco.

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Liscia, liscissima: La ceretta s’ha da fare e non c’è bisogno di specificarlo: nessuna sposa si presenterebbe in abito bianco e pelliccia-nature sottostante. Per essere lisce ed evitare di ritrovarsi ricoperte di chiazze rosse (a causa dei bulbi piliferi infiammati), bisogna provvedere alla ceretta 4 giorni prima delle nozze. Inoltre, sarebbe bene non sfidare mai l’insfidabile: se in alcune parti del corpo non si è mai fatta la ceretta (come le braccia o le ascelle), non bisogna iniziare proprio adesso! Piuttosto si può provare, nei mesi precedenti, ad affrontare questi nuovi strappi per vedere come reagisce la pelle e di quanto tempo ha bisogno per riprendersi.

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Profumatamente (e non solo) Deodorante sì, no, forse? Ma che domande! Ovviamente sì! Quale, però, è un altro discorso. Anche in questo caso, serve preparazione: non si può usare un deodorante a caso, trovato al volo nello scaffale di casa. Bisogna sceglierlo con cura! Il deodorate scelto dovrà durare a lungo (una giornata intera) e non dovrà macchiare la seta o il tulle del vestito! Attenzione a non scegliere un prodotto troppo aggressivo, per evitare il rischio di arrossamenti.

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Eau de parfum.. Il profumo parla di noi, di quello che siamo, quello che ci piace, quello che vogliamo. Anche nel giorno delle nozze è importante avere un profumo che ci identifichi: è sconsigliato iniziare un profumo proprio la mattina delle nozze perché si potrebbe scoprire che sulla nostra pelle acquista una sfumatura olfattiva che non ci convince (il profumo ha una resa differente a seconda del ph della pelle). Oltre all’accorgimento emotivo, ci sono altri due dati pratici: attenzione a non macchiare l’abito (vd.sopra: vale lo stesso discorso del deodorante) e attenzione a non esporsi troppo al sole (le zone profumate potrebbero brunirsi come reazione ai raggi del sole).

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In her shoes: Le scarpe! Belle e comode? Praticamente non esistono, ma qualcosa possiamo pur farla: indossarle per camminarci un po’ dentro casa (non fuori, per evitare che si rovinino o si sporchino): in questo modo si ammorbidiranno, rendendo il passo sicuro (e decisamente meno doloroso). Se la cerimonia si terrà in una location con il pavimento particolarmente scivoloso e a rischio caduta, graffiare la suola liscia di cuoio con una forbice o un coltello. Segreto da backstage….

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Manicure: Le mani dovrebbero essere il più possibile curate e le unghie in ordine, magari con una french appena accennata, o in versione color block con smalto sui toni pastello, nelle varianti del rosa o del rosso, a seconda del rossetto e del bouquet. Decisamente sconsigliati i colori fluo o metallici! Chi pensa di fare la ricostruzione delle unghie, lo faccia almeno una settimana prima per abituarsi all’effetto unghia finta (questo messaggio vale soprattutto per le onicofaghe convinte).

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Make up: C’è chi decide di prepararsi da sé un trucco quotidiano, ma la maggior parte delle spose in genere si affida a un make-up artist: insomma, se non ora, quando? Non sottovalutiamo la questione e fissiamo più prove per il trucco, con varie opzioni possibili tra cui scegliere. No al cerone, che dà un’aria troppo finta, sì alla cipria (che attenua l’effetto lucido di una giornata d’intense emozioni) e soprattutto sì al waterproof per essere certe di poter ridere e piangere (di gioia), restando sempre e indiscutibilmente chic.

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